Erminia Passannanti
Mia mamma era la Madonna.
Nel suo sguardo distante e celeste
si perdevano i mondi,
s'addolciva l'infanzia.
Madre di Gesù, eppure anche la mamma
di questa scura, smagrita Maddalena
che le rubava autorizzata le sottane
dal quel cassetto che sapeva di rosa.
Piccola e tonda, candida,
spaventosa, la Madonna
raccolta in una nicchia
tra le fronde verde scuro, ad una curva,
era di pietra,
cosi sinuosa e liscia.
Di marmo era, e senza
alcun rimpianto.
(Poesia del maggio 2002, in Exstasis, Lietocolle, Como, 2003, Traduzione di Brian Cole, UK 2004)
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Pierluigi Praturlon: Britt Ekland, Roma 1965. Copyright Reporters Associati - Roma / Courtesy Photology, Milano