Io non intendo affatto contraddirmi
e un jet nel velo di una nuvola

Deception
the evaporation of your truth
in my truth
the first dialectical difficulty
with your truth is
that it is untrustworthy – it does not
to my truth
it is a truth in itself
that needs no other truth
my truth is avoided
there where your approximation
begins
over and over again
your truth is a church
you stumble on my truth
like a person with an eternal truth
a truth with no objectivity
acutely incommensurable
with my interests
you prefer your truth to be vague
and senseless
but you should not minimize
my scepticism
21 June 2009
l'evaporazione della vostra verità
nella mia verità
la prima difficoltà dialettica
della vostra verità è che
è inaffidabile – non fa appello
alla mia verità
è una verità in sé
che non necessita nessun’altra verità
la mia verità è evitata
là dove comincia la vostra
approssimazione
all'infinito
la vostra verità è una chiesa
inciampate sulla mia verità
come persona con un'eterna verità
una verità senza obiettività
acutamente incommensurabile
con i miei interessi
preferite che la vostra verità sia vaga
ed insensata
ma non dovreste minimizzare
il mio scettivismo.


LietoColle - Collana Erato
Dalla prefazione di Giovanni Nuscis
Le poesie che Pasquale Vitagliano ci propone in questa raccolta evidenziano da subito un'insistita volontà testimoniale, una tensione tra l'alterità diffusa del mondo e l'interiorità nutrita di frequentazioni artistiche e vita reale; e ciò che resta sulla pagina non è solo il lacerto significativo ed espressivo della realtà, ma il sentimento soggettivo ed epocale... [...]
Non l'Io dell'esperienza individuale, dunque, ma il Noi collettivo, storico, speculare. L'artista non è solo artefice piegato nel proprio sogno di bellezza, sembra voler dirci l'autore, ma un generoso ostensore di ciò che sensi e intelligenza hanno saputo cogliere, prima, e tradurre, poi, in forma artistica.[...] L'originalità di molte soluzioni ci conferma inoltre una tensione estetica maturata nell'ascolto attento di percorsi poetici passati e recenti - oltre poeta, Vitagliano è lettore onnivoro e critico attento - e una capacità di selezione che sa evitare sia la reiterazione di esperienze consunte, sia la piattezza formale e immaginifica.
Città III
Ostie disadorne
o tavoli duri
e ripide pance
verdastre.
Non è più mitica
la miseria lucana,
da quando non sventolano
più le bandiere.
Formattati
da rupestri infohouse,
più forte e più antica
è la durezza della pelle,
l'afrore delle parole
e la deformità degli arti.
Per vincere
le salse montagne
rinnegheremo tre volte.
Bazar
Vaniglia e sabbia.
Troppo dolce
e troppo effimero.
Una stracolma
torta morta
è il fossile
della nostra
civilizzazione.
Marzapane e amarene
portano dritto
all'inferno.
Salmo breve
Avorio esotico arancio,
ebano sole acceso d'alba,
gioiosa festa pagana,
stola devota e felice
di celebrare il cielo terrestre,
capovolto nelle bianche pozze
di pioggia nelle quali si specchia
questo nostro comune sole lunare.
Un'altra vita
È comparsa inattesa,
come una crepa,
sul bordo del tavolo,
nell'angolo;
come per caso,
presa di taglio
da una luce fredda,
come una resa:
l'inattesa scossa,
il tuffo, l'idea
che questa
è un'altra vita.
Deikman identifies the basic characteristic of mystical experience as the intuitive perception that we are part of a universe that is a unified whole. As William James and others have remarked, such an experience is usually accompanied by feelings of reverence and awe; it is highly valued and is felt to be a more direct perception of reality than is possible ordinarily. Such an intuitive experience is called mystical because it is considered beyond the scope of language to convey.


Imparando il Cinese
siamo arrivati al minimo:
che la soddisfazione è la riproduzione
di suoni senza senso.
andiamocene a vedere la televisione a letto.
ci mettiamo seduti, o stesi.
staremo comodi:
che stiamo a
fare qui, in piedi?
7 june 2009

Sotto tegole di silenzio
accade un tempo di limbo
nel primo caldo a lavarci
le fontane se in quelle
candele solari ti vedo apparire.
E piangi come una donna
tra le portinerie in quella
luce frontale. poi sali a casa
e guarisci da tutte le malattie
nelle spire di me stesso.
E’ il 1984 scivola il candore
della 127 nell’aria di valeriana
al Parco Virgiliano per vivere
e non esistere nuotando
dove il mare tocca e non tocca
Napoli.
"[...] che cosa ce ne facciamo delle immagini? Di queste immagini? A cosa ci servono? Dove ci spingono? A pensare a quel che vediamo o a vedere quel che pensiamo? Questo è il nodo di fondo" (gianni canova)

Vengono sul foglio candido parole per
sognare. L’altana del delta dell’infanzia
dà segni di bellezza con le piante il pino
l’abete e il filodendro, che per incanto
qui sono caratteri scritti con asettica grafia,
se poi ci mettete a notte una stella variabile
sarà una gioia immensa e risate del vino
E’ il 1984, l’auto bianca degli amanti
si adagia in un lago dell’ebbrezza
le loro linfe a non mescolarsi
in un iridato paesaggio delle camere della mente
gridano attenzione i marini gabbiani.
Raffaele Piazza
Cristo (per la prima volta a voce alta, quasi gridando)
Sulla cattedra di Mosè si sono insediati gli scribi e i farisei. Fate dunque e osservate tutte le cose che vi dicono, ma non imitate le loro opere, perché dicono e non fanno. Legano insieme pesi gravi e difficili a portarsi e ne caricano le spalle degli uomini, ma essi non li vogliono rimuovere neppure con un dito. Fanno tutte le loro opere per essere ammirati dagli uomini; portano filatterie molto larghe e lunghe frange ai loro mantelli, amano i primi posti nei conviti e i primi seggi nelle sinagoghe e le riverenze nelle piazze e d'essere chiamati 'rabbi' dagli uomini...
Il LIONS CLUB “SALERNO HIPPOCRATICA CIVITAS” dà appuntamento al Teatro Comunale G.Verdi per oggi 20 Maggio a partire dalle ore 18.30 in occasione del Galà di premiazione del XXV PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA “ALFONSO GATTO”. La Presidente del Club Dott.ssa Carmela Tavernise, il Presidente del Premio Avv. Leonardo Calabrese e la segretaria Dott ssa Anita Rossi Carlino, coadiuvati da un fattivo gruppo di soci, nel rendere omaggio alla figura dell’illustre Poeta salernitano di cui quest’anno peraltro cade il centenario della nascita, hanno organizzato una prestigiosa edizione del Premio di Poesia a Lui dedicato.
Sul palco de Teatro Comunale G. Verdi saranno presenti autorevoli nomi della cultura letteraria sia come componenti della Giuria, sia come vincitori del premio stesso. La giuria, presieduta dal prof. Walter Mauro (critico letterario e consigliere della società “Dante Alighieri”), composta dal prof. Maurizio Cucchi (poeta), dal prof. Francesco D’Episcopo (docente di Letteratura Italiana all’Un. Federico II di Napoli), dal prof, Luigi Reina (preside della Facoltà di Scienze della Formazione presso l’Un. Di Salerno) e da Umberto Piersanti (poeta e vincitore della scorsa edizione), si è riunita a Salerno l’8 Maggio scorso per scegliere le terne finaliste.
La terna finalista per l’opera di poesia, composta da Maurizio Brusa – Grammatica del silenzio Ed . Manni Giampiero Neri – Paesaggi inospiti- Ed. Mondadori Gianni Rescigno – Menotti Lerro -Gli occhi sul tempo – Ed. manni ha visto la vittoria all’unanimità di Giampiero Neri – Paesaggi inospiti- Ed. Mondadori La terna finalista per l’opera prima, composta da Monica Bottai – Se non io – ed. il Filo Enzo Tafuri – La costiera addormentata – Tullio Pironti Ed. Sarah Tardini – Il custode ed. Manni ha visto la vittoria, sempre all’unanimità, di Enzo Tafuri – la Costiera addormentata – Tullio Pironti Ed Il Galà di premiazione sarà condotto dalla giornalista di Rai Uno Vittoriana Abate, nostra concittadina, giornalista televisiva, da 15 anni in Rai ed inviata del programma televisivo”Porta a Porta” .
Nel corso della manifestazione ci saranno altri momenti particolarmente significativi, tra cui il ricordo dell’amica Ines Pastore Bianco (socia fondatrice del Club e promotrice del premio fin dalla prima edizione), la menzione d’onore alla memoria all’artista salernitano Agostino Rizzo e l’assegnazione del PREMIO GIURIA GIOVANI .
penso che ci sia dato un tempo da vivere: da A a Z
penso che in questo breve lasso di tempo siamo presi dal panico
le cose ci sfuggono di mano, infiliamo chiavi nelle toppe,
ritornando alla stessa casa - stessa perchè diversa
- ci impegniamo nella raccolta differenziata dei rifiuti della vita
- che occupa gran parte delle nostre energie mentali.
il tempo scorre : banda sonora senza chiaro video
nessuna delizia nessuna bellezza
la dignità sotto i piedi - adorando
chi non ci adora
una vita persa
(20 MAY 2009)